GMIC BEIJING 2018

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Siamo più che entusiasti di partecipare al GMIC Beijing 2018 dal 26 al 28 aprile.

Tra le più grande tech conference d’oltreoceano, GMIC festeggia il suo decimo anniversario.

L’evento – che ha lanciato Hover Camera, Xiaomi, Huawey, Didi, Rovio’s Angry Birds, Halfbrick’s Fruit Ninja – richiama oltre 40.000 investitori, innovatori e professionisti da tutto il mondo.

Questo è il pubblico a cui presenteremo Momo. Grazie al supporto dell’azienda italo-cinese di Tech Silu, che ha selezionato Morpheos fra le più importanti e innovative aziende italiane operanti nel settore dell’Intelligenza Artificiale, Momo potrà creare il suo primo contatto con il vasto mercato cinese.

Perché è importante per noi

La Cina punta a diventare leader mondiale nel settore dell’Intelligenza Artificiale entro il 2030.

Uno dei mezzi più ordinari, e nondimeno più utili, per quantificare la tempra scientifica di una nazione è studiare come si colloca un dato paese dal punto di vista delle pubblicazioni scientifiche di spicco. Da un’ottica storica, una delle conferenze scientifiche di IA più importanti al mondo è il meeting annuale dell’Associazione per la promozione dell’IA (Association for the Advancement of AI). La prima conferenza si tenne nel 1980 e, nel volgere di pochi anni, questo importante evento iniziò ad attirare circa cinquemila delegati. La conferenza del 1980 fu dominata dagli Stati Uniti: in quell’edizione non ci fu neppure uno studio scritto da ricercatori di un istituto cinese. E la presenza della comunità scientifica europea fu soltanto modesta. All’ultimo meeting annuale dell’Associazione per la promozione dell’IA, uno dei principali eventi dedicati all’Ia, la Cina ha presentato un numero di studi superiore a quello degli Usa del 25 per cento (1242 rispetto a 934). Tuttavia, c’è un dato ancor più significativo: la Cina si è piazzata al secondo posto nelle ammissioni, con soltanto tre studi in meno rispetto agli Usa.

Il Governo ha in programma di costruire un centro ricerche da 13,8 miliardi di yuan, cifra pari 2,1 miliardi di dollari, per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il campus sarà costruito entro cinque anni nel quartiere periferico di Mentougou, a ovest di Pechino e, secondo quanto si apprende, coprirà 54,87 ettari. Il polo ospiterà circa 400 imprese e si prevede che creerà un valore di produzione annuo di circa 50 miliardi di yuan.

Un investimento da 600 milioni di dollari per una startup cinese attiva nell’intelligenza artificiale conferma le ambizioni del Continente rosso in questo filone tecnologico. SenseTime è ben nota agli addetti ai lavori e ora anche ai mercati finanziari. La società nata nel 2014, secondo fonti citate dal Financial Times, lavora su vari fronti tra cui quello del riconoscimento facciale, del deep learning e della guida autonoma.

Fonti: Sole24Ore, Tech Silu, GMIC Beijing