LA LUCE BLU: COME (NON) USARLA

Blu Light Smartphone

Per evitare di danneggiarsi, l’occhio ha le sue difese: si restringono le pupille, si chiudono le palpebre, lo sguardo evita una luce intensa alla retina, volgendosi altrove.

La luce blu fa parte dello spettro visibile della luce naturale ma, se quella emessa dal Sole ha un’elevata lunghezza d’onda data la distanza ed è attutita dall’atmosfera terrestre, non avviene lo stesso per la luce blu emessa dai dispositivi, dotata di maggior frequenza ed energia.

La luce blu non è dannosa, lo è il suo uso massiccio e prolungato, come quello che facciamo con gli smartphone.

Utilizzata per gli schermi affinché risultino ben visibili anche al sole, recentemente, è stata oggetto di numerosi studi volti a confermare o escludere il suo legame con la degenerazione maculare precoce alla retina, danni al cristallino – come la cataratta -, infiammazioni della congiuntiva e della cornea.

A nessuno servono consigli.

Sappiamo bene quanto sia inutile raccomandarvi di non stare a lungo con gli occhi fissi davanti allo schermo, ma alcuni comportamenti possono facilmente diventare delle abitudini: spostate lo sguardo, ogni volta che potete (meglio se ogni venti minuti) verso un punto distante, per distendere gli occhi e riposarli.

Questo semplice esercizio assicura ai nostri occhi un’opportunità di relax e di allenamento alla capacità di accomodare rapidamente la vista a varie distanze senza la quale, gli occhi si affaticano. Gli schermi infatti, inibiscono il battito frequente delle palpebre, importante per idratare la cornea.

Aumentate la dimensione del carattere (CTRL +), se dovete leggere un testo lungo al pc o sullo smartphone.

Se i vostri occhi sono stanchi o arrossati, rivolgetevi ad un oculista (basta con il rimandare) e fatevi consigliare delle lenti che riducano la quantità di blu che raggiunge gli occhi.

Mai stati accecati dai moderni fari LED o allo xeno in autostrada?

La sera, e in tutte le condizioni di scarsa illuminazione, l’occhio umano passa dalla sensibilità al verde a quella blu, che viene percepita più intensamente.

Gli smartphone sono perfetti per disturbare il sonno» spiega Russell Johnson, professore di management presso la Michigan State University. Tenendoci mentalmente impegnati fino alla sera tardi rendono più difficile staccare dal lavoro, rilassarsi e addormentarsi – Fonte Focus.it

Sembra che l’esposizione alle frequenze luminose di colore blu, specie dopo il tramonto, influenzi il ciclo sonno e veglia (ciclo circadiano) a causa della diminuzione nella produzione di melatonina, il neurotrasmettitore cerebrale che regola il ritmo sonno-veglia.

Not all blue light is bad. The labeled blue-turquoise light range, which is from 465 nm to 495 nm, is essential to our vision, the function of our pupillary reflex, and in general to human health. It also helps to regulate our Circadian sleep/wake cycle.11 So blue light in general can have healthy affects on vision as well as the body, and it is this blue-turquoise light that tends to have these beneficial effects. Inadequate light exposure means inadequate blue-turquoise light, which can throw off our Circadian biological clock and our sleep/wake cycle. So this blue-turquoise light really plays a vital role in the general health of the individual – Fonte

Troverete molti esperti d’accordo con il non utilizzare lo smartphone già un’ora prima di andare a dormire.

Scaricate dagli store una delle numerose applicazioni che regolano la luminosità dei dispositivi (basta effettuare una ricerca “filtro luce blu” per trovare quello che vi serve). Potete scegliere l’orario, il colore, se oscurare o no lo schermo, se estendere il filtro ai pulsanti di navigazione degli smartphone.

Grazie per averci letto oggi, la prossima, sapete come farlo meglio.