POKÉMON GO E REALTÀ AUMENTATA? QUALCHE PERPLESSITÀ

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Cosa vuol dire “arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni“?

Ci troviamo a metà strada tra realtà virtuale e realtà reale.

Attraverso un dispositivo mobile, come uno smartphone e dei dispositivi di visione, ascolto o manipolazione si aggiungono informazioni multimediali alla realtà che percepiamo.

A differenza della realtà virtuale l’individuo non si trova immerso in una realtà simulata dove la percezione naturale dei sensi sembra sostituita da altre.

Nella augmented reality la persona continua a vivere la comune realtà fisica arricchendola di nuove informazioni, interattive e manipolabili digitalmente.

Facendo delle ricerche, ci siamo imbattuti nel progetto di un affascinante trentenne, Keiichi Matsuda, designer e filmaker che con il suo progetto, Hyper Reality, indaga su come sarà la vita di tutti i giorni nel futuro.

Un film che presenta ritagli di mondo fisico con particolari virtuali, una realtà “arricchita” da informazioni virtuali intrise di dati personali grazie alle tecnologie emergenti come la realtà aumentata: 

HYPER-REALITY from Keiichi Matsuda on Vimeo.

(https://vimeo.com/166807261)

“Ho iniziato ad approfondire l’argomento mentre completavo la mia laurea specialistica in Architettura. Allora ero molto frustato dal fatto che ciò che facevo non riuscisse a rientrare nelle discussioni su Internet, la cultura digitale e i social media. Volevo trovare un modo per “aggiornare l’architettura” pensando a un ambiente che fosse diverso da quello a cui eravamo abituati».

Esistono altri “prodigi” della realtà aumentata: dall’enciclopedia visiva per bambini, che sostituisce i famosi pop up, allo shopping direttamente da casa che ti permette di scegliere prodotti d’arredo e di “provarli” in tempo reale.

La realtà aumentata trova informazioni rispetto a dove ci troviamo, ritrova la macchina parcheggiata, e ci permette di giocare a catturare personaggi fantastici utilizzando la città come campo di gioco.

Tecnologia alla ribalta in seguito all’oggetto di discussione delle ultime settimane, Pokémon GoChi non ne avrà sentito parlare? Eppure il già famoso videogioco, con cui acchiappare Pikachu e company in giro per le strade di ogni città, non è basato propriamente sulla realtà aumentata come definita.

Come riportato su linkiesta: “La realtà vera che passa definitivamente in secondo piano, diventa un pretesto, lo strumento funzionale al digitale”.

“Con Pokémon Go, dunque, ci troviamo di fronte a un caso in cui non è più un contesto materiale che, attraverso il digitale, si arricchisce. Ma è il digitale che, attraverso un’esperienza reale/fisica, ottiene nuovi input e contenuti che di nuovo ricadono su sé stesso.”

Siete d’accordo con questa differenza?

Fonte gif

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