QUANDO INTERNET ERA SOLO UN PROGETTO (COME MOMO)

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Per gli amanti del mondo online, quelli a cui Internet ha dato un lavoro, trovato una casa, evitato un pessimo albergo, fatto compagnia o regalato una cultura sull’idroponica attraverso le pagine di Wikipedia, l’Internet Day è un evento significativo.

Era il 30 Aprile 1986, quando il Centro Universitario per il calcolo elettronico di Pisa (CNUCE) inviò un segnale verso la stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania, per testare la prima connessione Internet d’Italia.

Cos’è cambiato da allora? Il mondo!

Un articolo su Wired ci ricorda le cose che facevamo prima dell’era di Internet, come consultare il televideo per le news, il meteo e l’oroscopo o disegnare opere d’arte su Paint.

Non temete, questo non è un articolo nostalgico o di entusiasti della rete che negano quelle conseguenze, non sempre positive, che il mondo online ha portato con sé.

Noi siamo gli entusiasti della Rete, strumento affascinante e potente, con cui possiamo creare, connetterci con il mondo, con chi ha le nostre stesse passioni e comunicare con chi come noi vuole cambiare il domani, oggi.

Questo sentimento, in Morpheos, ha radici lontane.

Il nostro Chief Financial Officer, Bartolo Scarso – conosciuto anche come “Leo ma che tutti chiamano l’Ing.” – ha realizzato il primo sistema operativo real time in grado di controllare le antenne di trasmissione terrestri dell’Alenia Spazio. Le stesse che, qualche anno dopo, implementarono quella prima connessione.

Tutto ebbe inizio nel 1982, quando Leo era uno studente del corso di Ingegneria Elettrotecnica dell’Università di Catania.

L’Ingegneria Informatica non esisteva ancora, ma il corso di Elettrotecnica prevedeva una specializzazione in elettronica e alcuni professori iniziavano ad introdurre nei corsi concetti di programmazione e di Sistemi Operativi. Leo li inserirà nel suo piano studi.

L’Università, in quegli anni, prevedeva l’obbligo di superare almeno tre esami per anno accademico. Giunto alla fine del quarto anno universitario, però, a Leo ne rimangono da sostenere solo due: era in anticipo di quasi un anno sulla tabella di marcia. Sviste della segreteria, ma la legge è legge e per laurearsi è stato obbligato ad aggiungere un ulteriore esame.

Data l’ottima carriera universitaria, gli propongono uno stage di otto mesi presso l’Italtel Divisione Spazio.

È qui che l’ingegnere Scarso realizzerà il sistema operativo, adottato poi sugli impianti di ricetrasmissione che Italtel prima, Selenia e Alenia Spazio successivamente, utilizzano per realizzare i sistemi di controllo delle stazioni a terra di telecomunicazioni via satellite.

Anni dopo, a Dussendolf durante la fiera Drupa 90, Leo noterà uno spettacolare “box da pizza” elettronico, oggetto strano per l’epoca in cui i computer sono ancora scatoloni informi. Lo realizzano dei californiani che vogliono diffondere nel mondo le prime SPARC station, è la Sun Microsystem. Al rientro in Italia, Leo, che l’anno prima aveva fondato la Zetel S.r.l., spin-off di Alenia Spazio, diviene loro partner.

In breve, Zetel diventerà uno dei primi nodi di Internet Provider in Italia.

Avevamo una linea dati Telecom  che permetteva la connessione ad Internet (al costo 3 – 4 milioni di lire mensili), un rack switch e una batteria di modem analogici per fornire servizi di Internet Provider. L’utente “chiamava” e si connetteva ai nostri modem analogici,dapprima a 14,4 Kb/s…”ci racconta l’Ing.

Ma come spiegare questa innovazione ai più? Leo Scarso organizza, il 14 giugno 1995, un evento, “Internet, il ponte per il mondo”, allo Sheraton di Catania. Il titolo delle sue slide era “Internet, questo sconosciuto”. Lo sponsor? Sun Microsystem.

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Leo Scarso con la locandina dell’evento tenuto allo Sheraton Hotel di Catania nel 1995

Sono gli anni di NetScape, all’evento partecipano più di 300 persone. Curiosi, chiedono, si interessano, vogliono vedere dal vivo questa rivoluzione tanto decantata. Internet vola alla “prodigiosa” velocità di 56 kb/s.

Non è più un’idea, è un servizio da fornire, in pieno sviluppo, ma già richiesto dal mercato.

Quando Leo lavorava in Alenia Spazio, Telespazio commissionava nuovi impianti digitali da installare e avviare. Leo girava fra le stazioni per collaudare i sistemi installati, al campo di Fucino, a quello di Lario. Intelsat 4 è in orbita, il flusso dati che le antenne satellitari scambiano fra loro deve trovare un collegamento per raggiungere i computer italiani, ed il traffico è in aumento.

Inizia lo sviluppo di sistemi di compressione per ottimizzare la velocità dei flussi dati. Già si pensava ai contratti di linee dati per le case.

Inizia “Internet”.

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