DALLO SPIONAGGIO AL WORKER-BEE: I DRONI

drone

Si tratta di una delle evoluzioni tecnologiche che è diventata una mania ed è sulla buona strada per diventare una consuetudine quotidiana.

L’istinto umano verso il volo, l’esigenza di effettuare riprese video di qualità e l’uso dei tablet ha dato vita ad un fenomeno che ci lascia sempre stupiti, con il naso rivolto al cielo, con il fiato un po’ sospeso e la curiosità di vedere un po’ cosa succede.

Parliamo di Droni, ovvero dispositivi di varie dimensioni capaci di librarsi nell’aria senza necessità di un pilota a bordo ma controllati nei movimenti, da terra, da un radiocomando.

Un episodio carino, a proposito di questi velivoli, è accaduto a uno statunitense, Brandon Smith, appassionato di Digital Media e di Story Telling. Giunto in  Uguanda per collaborare con un’organizzazione no profit, regala un’emozione grandissima ad un gruppo di bambini  con uno spettacolo che consisteva nel volo di un Drone. La reazione è subito di enorme stupore di gioia e incredulità per un fenomeno che non avevano mai potuto ammirare.

Quando nascono davvero i Droni? Ve lo siete mai chiesto?

Nascono in ambito militare, sia a scopi di spionaggio sia di bombardamento, durante la Prima Guerra Mondiale. L’Aerial Target, nel 1916, veniva monitorato con tecniche di radio controllo, Sperry o “ bomba volante”, invece, è il primo velivolo senza pilota, comandato automaticamente grazie ad alcuni giroscopi interni.

La conversione in oggetto di utilizzo civile avviene dopo il 2000.

Questa volta l’idea nasce dagli aeroplani telecomandati usati dai ragazzi e i Droni verranno classificati in: Droni con strutture a Eliche, Droni a Struttura Planare e Droni Ibridi.

L’impiego di questi velivoli varia; dall’utilizzo nelle forze di polizia per ragioni di sicurezza, a monitoraggi ambientali per l’osservazione dall’alto di aree non raggiungibili via terra, fino alle riprese video sia a scopo professionale che per videoamatori.

Un’azienda cinese ha progettato un ottocottero, chiamato Agras MG-1, che verrà impiegato  nell’agricoltura. In che modo?

Grazie ad un serbatoio che può contenere fino a 10 litri di liquido, riuscirà ad irrorare i campi, ottenendo un risultato di efficienza 40 volte superiore rispetto al normale sistema manuale spray.

Una start-up della Florida, Apellix, ha realizzato Worker –Bee, l’ape operaia.

Drone quadricottero, senza batterie alimentato da un cavo, al quale è affidato un compito rivoluzionario, svolgere lavori che espongono gli esseri umani ad alti rischi.

Facendo degli esempi, il velivolo, dipingerà al posto dell’uomo ampie superfici, come capannoni o grattacieli, e potrà applicare rivestimenti o trattare superfici con agenti chimici pericolosi se inalati dall’essere umano.

Quindi l’idea è si di sostituire la mano dell’uomo, ma per evitargli lavori pericolosi, il monitoraggio avverrà, sempre e comunque da terra, dalla stazione di pilotaggio.

Gli Uomini diventeranno Amministratori? Gli Automi Manovali?

Si tratta della teoria del Paradismo sinonimo di “tecnologia al servizio dell’uomo”.

Per il futuro, ha dichiarato qualche tempo fa il professor Emanuele Micheli, coordinatore didattico della Scuola di Robotica di Genova, “è plausibile che si prefigurerà uno scenario di professioni qualificatissime, intellettuali e/o creative, mentre ai droidi spetterà il compito  di sostituire l’uomo nelle mansioni più complesse e pericolose”.

Cosa fareste voi con un drone?

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