TRE DISCIPLINE IN UN SOLO NOME: MECCATRONICA

Come nasce la Meccatronica? Cosa la lega a Tony Stark? Essa nasce dalla necessità di creare simulazioni e prototipi di sistemi di controllo. G. Picone

Anthony Edward, “Tony” Stark,  è il personaggio dei fumetti creato da Stan Lee, Iron Man.

Sapete che lavoro fa?

Sicuramente gli amanti della Marvel sapranno che si tratta di un abile Ingegnere Meccatronico e il suo laboratorio è pieno di macchine automatizzate ma non tutti saprete forse che cosa sia e di cosa si occupi la Meccatronica.

Dunque proveremo a fare un quadro quanto più semplice e interessante, perché tutti possiate conoscere verso cosa sta puntando il capitalismo manifatturiero italiano.

La Meccatronica è la scienza che studia il modo di fare interagire tre discipline: la meccanica, l’elettronica e l’informatica, al fine di automatizzare i sistemi di produzione semplificando il lavoro dell’uomo.

Essa nasce dalla necessità di creare simulazioni e prototipi di sistemi di controllo, soprattutto per quanto concerne il movimento.

L’Ingegnere Meccatronico progetta e realizza sistemi di controllo tramite software di sviluppo e centraline elettroniche per implementare il sistema reale.

Il termine è nato nel 1969, ma è rimasto solo un nome per anni. Di fatto ha inizio negli anni 70 con le macchine a controllo numerico e i primi robot, e negli anni 80 con lo sviluppo dei computer industriali e dei microcomputer.

Nei primi 40 anni la Meccatronica si è identificata con il Motion Control, in quanto il controllo di movimento di organi meccanici ha sostituito i cinematismi meccanici.

Sono funzionalità che si sono ritrovate per esempio nell’automobile con l’ABS, nelle macchine automatiche per imballaggio, nelle lavorazioni meccaniche, ecc.

Dopo questi 40 anni di grandi progressi la tendenza è stata quella di semplificare la meccanica riducendo le masse, le inerzie, i giochi e le dimensioni con i motori lineari e i direct drive rotativi, realizzando macchine molto più semplici di quelle tradizionali con prestazioni sicuramente superiori e un’attenzione importante all’impatto ambientale.

Nel 2015 durante il Forum Meccatronica, Giuliano Busetto, presidente di Anie Automazione, ha esordito ricordando che in Europa, in ambito manifatturiero l’industria italiana è seconda solo alla Germania.

Però “ mentre i tedeschi non stanno crescendo, l’Italia mostra progressivi miglioramenti”.

Situazione positiva che va di pari passo con la crescita dell’automazione, importante propulsore della ripresa economica.

Leggiamo sul “Sole 24 ore” un articolo che definisce la Meccatronica struttura portante del nostro capitalismo manifatturiero, ma ha bisogno di innovazione formalizzata.

“La Meccatronica rappresenta per l’economia Italiana il punto di congiunzione con l’economia Tedesca … Il modello Tedesco va bene. Ma per raggiungere un ideale Tecno – Economico così alto, serve più ricerca.”

Il sociologo economico Paolo Perulli e l’economista Lorenzo Ciappetti, analizzando le attività di ricerca di enti del Nord Italia ci fanno riflettere sul sottoutilizzo dei centri di ricerca. Viene utilizzato meno di un terzo  delle attrezzature e dei laboratori .

Per un Up-grading della Meccatronica si dovrà lavorare verso una maggiore organizzazione,  su meno tecnologie leggere e più innovazioni strutturate.

Fonte Immagine

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.