NICOLA PICONE, OSPITE DELLA PUNTATA SIAMO NOI SU TV2000


Guardalo anche su YouTube!

Il nostro Chief Technology Officer, Nicola Picone, è stato invitato a discutere di Intelligenza Artificiale durante la puntata Siamo Noi, in onda su tv2000.  

Quali frontiere sono destinate a varcare le nuove tecnologie del campo della robotica e quali sono le sue applicazioni nell’uso quotidiano?” queste le domande su cui si è sviluppato il dibattito relativo ai robot, il loro ruolo e l’effetto nella vita di tutti i giorni, in particolare l’incidenza della loro diffusione sul mercato del lavoro tradizionale.

Da un lato, sostenitore del lavoro umano, Riccardo Staglianò – giornalista di Repubblica e autore di “Al Posto Tuo, così web e i robot ci stanno rubando il lavoro” – che ha esposto le sue ricerche dell’avvento della robotica e dell’automazione sostitutiva delle professioni, dall’altro, sviluppatori di robot, di sistemi o software dotati di Intelligenza Artificiale.

Ogni apporto è stato un contributo interessante sul pensiero e sull’approccio che l’essere umano adotta nei confronti della robotica o di quei dispositivi che hanno (o sembrano) possedere un’intelligenza superiore alla sua.

Se è vero che sono 5 milioni i posti di lavoro che saranno tagliati fuori dai robot entro il 2020 – secondo i dati del World Economics Forum – altrettanto vero è che, nel frattempo, nuove professioni sono nate e si sviluppano grazie alle nuove tecnologie. Gli ingegneri, non solo fatti di mente tecnica ma anche di creatività e ingegno, da sempre cercano e trovano soluzioni per risolvere problemi, siano essi quelli dell’uomo comune o dell’astronauta nello spazio.

Raffaele Esposito – assegnista ricercatore di un importante progetto internazionale coordinato dall’Istituto di Bio Robotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – ha presentato Oro, Doro e Coro, tre robot aiutanti pensati per aiutare gli anziani nello svolgimento di azioni quotidiane: assumere un medicinale, fare la spesa, portare fuori la spazzatura e così via. Pensati e, non di meno, testati da 150 anziani fra Italia e Svezia fra cui Ellida Salvadori, che ha abbandonato la perplessità iniziale per scoprire un aiuto, un supporto e una compagnia robotica.

Ellida ha utilizzato Oro per la passeggiata del pomeriggio, per chiedere dell’acqua senza alzarsi dal divano, per ordinare la spesa tramite il tablet. A chi le domanda se considera “normale” affezionarsi a un robot o ritenerlo una compagnia risponde che la compagnia è soggettiva, si può parlare con un cane o un gatto ma qualcuno sceglie un canarino in gabbia. Un robot non sarà una “persona vera” ma la sensazione di sentirsi meno soli, lo è.

I suoi feedback come la difficoltà con il tablet o il parere sul design uniti a quelli degli altri anziani che hanno vissuto con i tre robot sono stati utilizzati per creare un prototipo con una struttura più snella e con funzioni a richiesta vocale anziché via tablet.

Con la domanda “l’Intelligenza Artificiale riesce a capire gli stati d’animo delle persone?” è stato chiesto a Nicola di introdurre Momo, il robotdomestico di Morpheos e la risposta è indubbiamente: si.

Ma cosa intendiamo con “il robot capisce”?

(Noi) sappiamo che un robot può interpretare degli input attraverso i  sensori e reagire attraverso degli attuatori. Nicola ha riportato in diretta l’esempio in cui se Momo “ha freddo” alza il termostato, ma è la nostra preferenza di temperatura quando stiamo a casa che determina le azioni di Momo, non sono frutto di una sua scelta soggettiva in quanto un robot. I suoi sensori sono in grado di rilevare la mancanza di movimento e invia un avviso al vicino o al parente designato se dopo un lasso di tempo da noi deciso, non rileva nessun movimento a casa o dei bambini che giocano nella loro stanza, viceversa, può inviare un alert se qualcosa o qualcuno si muove quando sa che noi siamo in vacanza o a cena da amici. 

Sarà che i robot fanno ciò che noi umani non siamo in grado di fare, ma lo fanno perché siamo in grado di costruire robot.

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.